ENIT
Iscriviti
Accedi
Sfilate & eventi

Quando la Corea diventa la next big thing anche sulle passerelle

Quando la Corea diventa la next big thing anche sulle passerelle

L'interesse nei confronti dell'Asia e, nello specifico, nei confronti della Corea del Sud, è andato a crescere in maniera esponenziale negli ultimi anni. Si tratta del fenomeno socio-culturale della Korean Wave, conosciuta dagli esperti come Hallyu. Un fenomeno che ha travolto e affascinato non solo l'Italia, ma il  mondo intero. Come è cominciato? Sicuramente dal K-Pop, corrente musicale popolare coreana, capeggiato dalla band BTS che ha conquistato il cuore del pubblico e non solo. Hanno infatti scalato le classifiche internazionali, tra cui anche la difficilissima scaletta americana, per piazzarsi come band più ascoltata nelle annate 2019 e 2020. 

La febbre della Corea non è quindi un fenomeno totalmente nuovo, ma ciò a cui non avevamo ancora assistito erano le catwalk. Fino a poco fa. L'evento della Milano Fashion Week ha visto infatti ospitare un progetto fortemente voluto e realizzato con cura da parte di Ylenia Basagni e Marcella Di Simone, il Milano LOVES Seoul. Lo scopo è non solo quello di offrire un trampolino di lancio per il settore moda coreano, ma si propone anche di fare da promotore a Seoul come possibile meta per una quinta fashion week alla stregua delle già affermate città di Milano, Parigi, Londra e New York. 

Sfilata dell'evento Milano Loves Seoul alla Milano Fashion Week

Interessante e lungimirante la partecipazione e partnership di Istituto Marangoni come Educational Partner. Quest'ultimo ha presentato una mostra retrospettiva di abiti realizzati con tessuti coreani da ex studenti immatricolati 2019-2022 e in collaborazione con KOTRA, ovvero Korean Trade Investment Promotion Agency. Poco da sorprendersi quindi se i capi presentati sono stati connubio di tradizione e modernità in uno slancio verso il futuro.

I designer coreani che hanno preso parte al Milano LOVES Seoul sono dodici e sono: Tibaeg, Dahna Kim, Mommanwa, Pleatsmama, Subin Hahn, Nuosmiq, Nifty Layer, Riu&Viu, Fino a Cinque, Tripleroot, Woojoon Jang e Eonts. Ultima data dell'evento risale alla conclusione della presentazione dei design coreani, il 26 aprile, giorno in cui hanno sfilato gli abiti di tre designer selezionati da una giuria e hanno incarnato l'anima dello stile giapponese. I tre stilisti sono: Dahna Kim, Tibaeg e Mommanwa. 

DAHNA KIM

Volumi, trasparenze e contrasti su stampe tradizionali hanno caratterizzato la sfilata di Dahna Kim, a cui non sono mancate di certo le frange in versione maxi abbellite da fiocchi che troviamo come richiamo anche nei capelli delle modelle ad incorniciare i volti. Materiale prediletto: satin su una colorazione che non manca di spaziare nelle diverse tonalità di blu.

Look in satin nelle tonalità di blu firmato Danha Kim

TIBAEG

Tibaeg ci riporta nel mondo del soft casual, con colorazioni sul beige e sul panna che ci danno comfort e calore. Pantaloni a palazzo, pullover a collo alto e t-shirt logate, accompagnate da pantaloni destrutturati con chiaro rimando all'Oriente. Colori della palette in aggiunta: nero, blu jeans, bianco, kakhi a cui seguono in note di carattere il verde lime, il rosa e il senape. Chicca della collezione gli abiti per le special occasion con corpetto in vita.

Abiti Tibaeg dai toni beige e verde lime in passerella

MOMMANWA

Punk-rock romantico, busti ornati da stelle argentate come patch, ensemble in pelle e vestitini da party abbinati a bomber che tornano a farci sognare. Il jeansato la fa da padrone e lo vediamo bordato nastri a contrasto. Anche Mommanwa come Dahna Kim utilizza le frange ma lo fa seguendo lo stile texano.

Look punk-rock in denim con frange texane di Mommanwa

Più info su Instagram:

https://www.instagram.com/maison.danha/

https://www.instagram.com/tibaeg/

https://instagram.com/mommanwa_kr/


Commenti

Ancora nessun commento. Rompi il ghiaccio!

Privacy Policy Cookie Policy
-->