A-Cold-Wall* riscrive la Salomon ACS Pro: il trail parla brutalista
Ci sono collaborazioni che nascono per far rumore e collaborazioni che nascono per costruire. Quella tra A-Cold-Wall* e Salomon appartiene alla seconda famiglia: il label londinese di "British industrial sportswear" ha messo le mani sulla ACS Pro, una delle silhouette più amate del catalogo sportstyle francese, e l'ha ricostruita pezzo per pezzo. Il risultato, in vendita dal 1 luglio 2026, è la prima sneaker del sodalizio ad arrivare davvero nei negozi. E vale l'attesa.

Una ricostruzione, non un restyling
Chiamarla colorway sarebbe riduttivo. Della ACS Pro originale restano la gabbia flottante in TPU e la midsole multistrato: tutto il resto è stato ripensato. La tomaia adotta una mesh tecnica Matryx con filati in Kevlar, rinforzata da un puntale protettivo in gomma che si estende su punta e tallone come una corazza. Gli overlay in suede sul pannello dei lacci e sul tallone scaldano l'insieme, mentre pannelli e cuciture lasciate a vista dichiarano il metodo: l'estetica decostruita e materica che è la firma del brand londinese. I dettagli più riconoscibili sono gli occhielli dal finish effetto legno, volutamente consumati, e l'allacciatura asimmetrica che spezza la simmetria tecnica della scarpa. Sotto, midsole a grana ruvida e suola Contagrip, perché la sostanza da trail non si tocca.
Due le versioni: "Black Olive/Bog/Icicle", giocata su grigi scuri, oliva e terra, e "Bluing/Earth Brown/Black Olive", con mesh blu royal acceso e hardware giallo ad alta visibilità (sul sito di A-Cold-Wall* le trovate come "Iron Ore" e "House Blue"). Prezzo di listino Salomon: 220 dollari, taglie unisex, disponibili sui canali dei due marchi e da rivenditori selezionati.

Il brand che ha imparato a camminare da solo
Una precisazione doverosa, perché in rete circola ancora il riflesso condizionato: questa collaborazione non porta la firma di Samuel Ross. Il fondatore, cresciuto alla corte di Virgil Abloh, ha lasciato il board di A-Cold-Wall* a fine 2023 e ha venduto il marchio nel febbraio 2024 al gruppo Tomorrow, che a sua volta l'ha ceduto pochi mesi dopo a Four Marketing. Oggi il brand non ha un direttore creativo unico: lavora come un collettivo guidato dal design director William Slocombe e dal brand director Liam Hassimi, ed è questa squadra ad aver costruito il dialogo con Salomon. Il primo assaggio era arrivato nella presentazione della collezione SS25, nell'estate 2024, con un paio di Salomon laceless da passerella mai messe in vendita; due anni dopo, il progetto arriva a maturazione con una scarpa vera, prodotta e distribuita.
Anche la campagna dice molto della direzione presa: girata per le strade di Londra, mette insieme il jazzista Shabaka Hutchings e il rapper Reek0, due mondi creativi diversi sullo sfondo di una Britannia post-industriale. Non due testimonial qualunque, ma due voci che incarnano esattamente l'idea di cultura urbana stratificata su cui il marchio ha costruito la propria identità. Più che vendere una scarpa, A-Cold-Wall* continua a raccontare un paesaggio: cemento, pioggia, musica, ed è precisamente questa coerenza ad averle permesso di sopravvivere all'uscita di scena del suo fondatore.
Salomon, l'outdoor che la moda si contende
Per Salomon è l'ennesima conferma di uno status ormai consolidato: nessun marchio outdoor è più conteso dalla moda d'avanguardia. La ACS Pro nasce dalla stirpe delle adventure shoe di casa, iniziata a fine anni Novanta con la GCS disegnata da Christian Tresser, l'uomo dietro ad alcune delle running più celebri dell'epoca, e proseguita nel 2005 con la GCS Pro, scarpa pensata per le adventure race e i terreni misti. Nel 2022 la piattaforma è stata riletta in chiave lifestyle con il nome attuale (ACS sta per Agile Chassis System) ed è diventata in fretta una scarpa da iniziati, di quelle che chi sa riconosce al primo sguardo: non a caso Salomon ha appena celebrato i vent'anni della famiglia, da attrezzo tecnico a presenza fissa nelle capitali della moda. Sul fronte collaborazioni, il marchio francese ha già dialogato con MM6 Maison Margiela, con Comme des Garçons e, sul versante più radicale, con 11 by Boris Bidjan Saberi: la ACS Pro firmata A-Cold-Wall* entra di diritto in questa genealogia, portando in dote il lessico brutalista londinese.
Per A-Cold-Wall*, che in passato aveva firmato sneaker con Nike e Converse, il passaggio a Salomon è quasi un ritorno a casa concettuale: materiali tecnici, funzione vera, zero decorazione gratuita. Il gorpcore sarà pure arrivato al suo punto di saturazione, ma quando il progetto è così coerente il discorso cambia: qui non c'è nostalgia da capitalizzare né hype da cavalcare, solo due uffici stile che parlano la stessa lingua.
La A-Cold-Wall* x Salomon ACS Pro è disponibile dal 1 luglio 2026 su salomon.com e presso rivenditori selezionati, a 220 dollari di listino (occhio: sul sito di A-Cold-Wall* il prezzo esposto in dollari è più alto, perché convertito dalla sterlina). Difficile immaginare un debutto migliore per una partnership che, tutto lascia pensare, non si fermerà qui.




