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Moncler Genius
Maglioni a collo alto

MAGLIERIA DA UOMO

Quando il freddo bussa alla porta, l’unica cosa che tutti vorremmo fare è non rispondere e fare l’orso della situazione andando in letargo. Per affrontare la stagione più fredda in modo cool, ecco che arriva in soccorso la maglieria da uomo. Perciò, perché non illuminare le giornate invernali indossando i particolari intarsi dei pullover di Kenzo o sfoderare fantasie più eclettiche dei maglioni di Prada? Per gli animi più classici invece, fanno capolino i cardigan da uomo di Fedeli, affiancati da altri modelli più streetwear come quelli di Balenciaga. Insomma, qualsiasi maglione troverà sempre il modo per farci uscire dalla modalità plaid e Netflix. 

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Ma quando è nata la maglieria da uomo?
Le sue prime tracce sono individuabili fin dal Neolitico, quando l’uomo, non avendo ancora la possibilità di sferruzzare a maglia, doveva ingegnarsi e incrociare con le proprie dita fili di fibre naturali, per realizzare quelli che potremmo definire gli antenati dei nostri cari maglioni.
Una tendenza che continuò a perdurare successivamente nei secoli, tra i romani e gli egizi che, con le stesse tecniche, realizzavano modelli come le vesti sacerdotali e le maglie per i gladiatori; capi tuttavia ancora ben lontani dai nostri morbidosi cardigan di Dolce e Gabbana o Jacquemus che tutti conosciamo.
Allo stesso modo, nel Rinascimento, il lavoro a maglia portò alla produzione di indumenti di notevole fattura, da guanti a gilet dai preziosi intarsi, ma concepiti per un range ristretto di “clientela”: la nobiltà.
Di fatto una moda di lusso, che di certo non avrebbe previsto la praticità come quella che ritroviamo nelle maglie di Stone Island che grazie a tessuti innovativi e tecnici, hanno il potere di tenere chiunque al caldo.

Il primo esempio di maglione maschile, come lo conosciamo oggi si ebbe nelle Isole nel Canale tra Inghilterra e Francia dove i pescatori, per proteggersi dalle intemperie del mare indossavano maglie fatte a mano dalle loro care mogli. Ogni singolo pezzo sfoggiava dei ricami caratteristici del proprio villaggio che li identificavano: un po’ come oggi le fantasie dei pullover di Etro o Versace caratterizzano non solo il look dell’uomo moderno, ma diventano veri e propri marchi di fabbrica.
Tuttavia, fino agli inizi de ventesimo secolo, la maglieria da uomo rimaneva limitata a determinati contesti di lavoro o sociali, senza riuscire a sbarcare nell’armadio maschile di tutti i giorni.
A questo in parte pose rimedio il principe di Galles Edoardo VIII che, nel 1921 indossò in pubblico una maglia Fair Isle, destando non poco scalpore
Continuando poi a indossare maglie e calzini con la stessa fantasia, desideroso di promuovere i prodotti britannici scatenò, al pari di un influencer, una vera e propria mania per il Fair Isle, portando così, i maglioni girocollo e con scollo a V dotati di questo tipo di trama, a diventare protagonisti fondamentali del guardaroba di tutti gli uomini, abbracciando qualsiasi classe sociale.
Esattamente un secolo dopo, questa moda torna in voga seppur in maniera rivisitata, ad esempio, attraverso i maglioni di Jil Sander.
Negli anni ‘50 invece, Vogue, in suo articolo citò i maglioni Aran, di produzione irlandese e l’effetto fu immediato: l’Irlanda cominciò a commercializzarli e ad esportarli in tutto il mondo fino ad arrivare alle proposte odierne nelle collezioni di maglieria di Ralph Lauren.
Da qui fino agli anni ‘70, tante star del cinema e del rock come Mick Jagger, Michael Caine, Steve McQueen, Cary Grant hanno sfoggiato ogni sorta di varietà di maglia da uomo consolidando il suo posto nell’olimpo della moda, come il capo casual-cool per l’uomo attento allo stile.
E da capo di abbigliamento che proteggeva in mare i marinai è divenuto, ad oggi, un pezzo fondamentale nella moda maschile, che non manca ancora di svolgere la sua funzione originaria: scaldare chi lo indossa.

Di ogni forma o colore, che sia a un collo alto di Saint Laurent o con scollo a v tipo i maglioni di Balmain, la maglieria da uomo saprà aiutare chiunque voglia rimanere impeccabile, tra una conferenza di lavoro o una soirée, in ogni momento della giornata.
Perciò perché limitarsi ad un solo esemplare? Ogni uomo può sbizzarrirsi con i vari modelli, fantasie e colori, ad esempio con i classici pullover a girocollo di Giorgio Armani, i confortevoli dolcevita di Fendi o con l’intramontabile evergreen che da decenni conquista le passerelle e le strade delle capitali: il cardigan di Gucci, ormai caposaldo di ogni collezione della Maison.

E poi dai ammettiamolo, nessuno potrebbe farne a meno: l’inverno non sarebbe lo stesso senza i nostri caldi amici fatti di lana e bottoni.
Questo capo di maglieria maschile, connubio tra una giacca e un pullover, è un innegabile caposaldo versatile della moda maschile, dal carattere volutamente vintage: abbondante, apparentemente usurato, come se fosse uscito da un vecchio baule per continuare a darci lezioni di stile.
Lasciato aperto o portato chiuso poco importa, i cardigan da uomo più gettonati sono quelli a bozzolo, oversize e avvolgenti come quelli indossati da David Beckham o Brad Pitt.
Canneté in rilievo, revers sciallati, bordature a contrasto, profili grafici, le trame si intrecciano dando vita a finissaggi materici e giochi tridimensionali.
E se di norma per la maglieria da uomo vengono da sempre privilegiati i classici colori invernali, come le tinte bruciate e gli eterni blu e grigio, perché non rivoluzionarsi?
Dopotutto, se bisogna fare qualcosa, meglio farla bene. E perciò diamo via libera ad ogni forma di fantasia e colore, da più sgargianti ai più improbabili come i pullover di Off-White con frange e strappi, che rendono questo capo una dichiarazione di intenti, che riesce a farsi spazio anche tra i millennial, dei quali un portavoce indiscusso è sicuramente Harry Styles che, indossando il cardigan di JW Anderson dalla stampa patchwork, ha riportato alla ribalta quello stile vintage che fa del capo in maglia maschile un pezzo imprescindibile.
E tra le passerelle, come per strada, si ha una totale rivoluzione, ad esempio con i cardigan di Philipp Plein che vengono proposti totalmente slabbrati, usurati e con filati sale e pepe, o con quelli sfrangiati e dalle stampe estrose di Alanui.

Un altro membro imprescindibile nella famiglia della maglieria da uomo che, sarà nostro alleato per sconfiggere l’inverno a colpi di stile, è senza dubbio la maglia con scollo a v. Che sia indossata da sola o sotto un blazer, saprà tenere al caldo senza ingombrare chi vuole sentirsi elegante e comodo allo stesso tempo.
Dallo stile prettamente British dei maglioni con scollo a v di Burberry alle fantasie con logo dei pullover da uomo di Valentino, questo capo ci permette di spaziare dallo stile più formale con camicia e cravatta a quello più casual chic, dove incontrano le classiche t-shirt bianche. 

Ultimo, ma non meno importante, un altro personaggio delle nostre avventure autunnali è la maglieria a collo alto. Romantica e raffinata, risulta la linea di capi più amata anche dai chi teme maggiormente il freddo: grazie a lui il nostro collo è salvo, senza bisogno di sciarpe. Questo modello comincia a calcare la scena della moda negli anni '20 attraverso il drammaturgo Noel Coward. Diventato popolare soprattutto tra accademici radicali come Steven Hawking, musicisti come i Beatles, intellettuali come Steve Jobs e tipi creativi come Andy Warhol, il collo alto diventa non solo il punto fermo del guardaroba maschile, ma un vero e proprio status symbol.
Il maglione a collo alto di strada ne ha fatta ed è stato rivisitato nel tempo, attraverso stilisti che lo hanno modernizzato in base alle varie tendenze, facendone un capo poliedrico della maglieria da uomo
Dalle forme sportive delle maglie di Moncler fino a quelle di Brunello Cucinelli, simbolo di eleganza senza tempo con le sue tinte colorate e la sua linea minimal, la maglia a collo alto risulta essere sempre il miglior pass par tout in qualsiasi situazione, per stupire con un look deciso e alla moda.

Insomma ormai è chiaro, il freddo busserà alla nostra porta e spoiler alert: arriverà il momento di uscire.
Perciò l’unica cosa che ci resta di fare è tuffarci nel caldo mondo della maglieria da uomo, trovare il nostro maglione preferito, indossarlo e uscire a combatterlo a colpi di stile.

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